Un Leone più forte di ogni difficoltà… anche del terremoto

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“Pochi puntavano sulla riuscita del progetto e questo è stato, credetemi, una benedizione. Ci ha dato la possibilità di essere veramente liberi di sperimentare, senza alcuna regola… e noi lo abbiamo fatto.” Rob Minkoff

Chi non conosce il lungometraggio animato della Walt Disney “Il Re Leone“? La storia del cucciolo Simba, accusato ingiustamente della morte del padre dallo zio Scar per prendere il suo posto alla guida della foresta, comunque salito al trono da adulto grazie al suo coraggio e alla sua determinazione, è patrimonio comune.

Quello che non tutti sanno è che anche la produzione di questo cartone animato ha dovuto superare grandi prove, proprio come Simba, per poter concludere i lavori in tempo ed ottenere il meritato successo!

Innanzitutto, quando Gary Trousdale e gli altri autori proposero la trama alla Walt Disney, molti dubitarono del possibile successo dell’opera, tanto che i disegnatori più esperti chiesero di poter lavorare all’altro cartone animato in fase di produzione, Pocahontas. Nonostante la diffidenza generale, il produttore Don Hahn diede fiducia al regista Rob Minkoff, alla prima esperienza nella realizzazione di un lungometraggio e ingaggiò molti giovani disegnatori, volenterosi ma inesperti.

Alla produzione, quindi, lavorarono centinaia di maestranze con grande affiatamento e impegno… ma il 17 gennaio 1994 alle ore 4:30 del mattino, quando l’opera era vicina al compimento, avvenne una drammatica fatalità: un violento terremoto (magnitudo 6,7 della scala Richter) colpì la zona di Los Angeles provocando decine di morti e migliaia di feriti e rendendo inagibili molti edifici tra cui gli Studios della Disney. In quelle condizioni la produzione temette di non riuscire a completare nei termini il lavoro, ma furono proprio i giovani disegnatori a trovare una soluzione: si suddivisero i compiti e conclusero i disegni lavorando giorno e notte nelle loro abitazioni. Fu così che “il Re Leone” giunse nei cinema come da programma, diventando il grande classico d’animazione che tutti conoscono. 

Il Museo della Resilienza ospita una locandina del lungometraggio animato nella versione americana (The Lion King) firmata da Gary Trousdale (co-autore della trama), da Don Hahn (produttore) e da Rob Minkoff (regista). Quest’ultimo ha anche disegnato il volto del piccolo protagonista Simba.

CURIOSITÀ

Anche grazie alla meravigliosa colonna sonora di Elton John (in Italia cantata da Ivana Spagna) The Lion King vinse nel 1995 due premi Oscar, tre Golden Globe, tre Grammy Awards e decine di altri riconoscimenti internazionali. Nel mondo Il Re Leone ha prodotto incassi per quasi 1 miliardo di dollari e a detta della stessa Walt Disney è probabilmente il cartone animato in 2D che ha riscosso maggior successo negli Stati Uniti. Pocahontas, a cui lavorarono i disegnatori più esperti, ottenne meno riconoscimenti (due premi Oscar e un Golden Globe) e a livello di incassi si è fermata a “soli” 350 milioni di dollari, poco più di un terzo degli incassi de Il Re Leone.

4 pensieri riguardo “Un Leone più forte di ogni difficoltà… anche del terremoto

  1. Mamma Maria Grazia 24 luglio 2019 — 8:25

    Certa d’interpretare la volontà, il pensiero e il sentimento di Ercole, ricordando quando abbiamo visto questo cartone animato insieme durante un lontano Natale, ti ringrazio per aver dedicato a tuo fratello questo segno indelebile di speranza, di forza e di rinascita. Un lavoro creativo ed emozionante colmo di amore, con il quale hai saputo raccontare storie di diverse persone accomunate dalla difficoltà ma anche dal desiderio di ricominciare. Come direbbe tuo fratello “Bravo brother! Ma come ti vengono in mente certe idee?” Ti abbraccio con affetto e infinita riconoscenza. La tua mamma

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  2. Piacere mi chiamo Grazia ed ho conosciuto Matteo per caso, per questioni lavorative… avevo intuito di essere di fronte ad una persona speciale e solitamente l’essere speciali dipende dal possedere una dote che non è di tutti, la “ sensibilità” che si traduce in desiderio di donare il bene a chi ci sta accanto, ovunque e comunque e di condividerlo con altri cuori sensibili e che desiderano accogliere.
    Le Mamme come Lei sono un esempio di forza e d’imbattibilità … donne uniche che sempre saranno il Seme da cui scaturiscono persone “ “belle e speciali” . Grazie da una mamma 🙂

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  3. Domenica un ragazzo di 16 anni è mancato davanti ai miei occhi travolto da una macchina a velocità, guidata da un altro ragazzo di 19. Sono tuttora sconvolta e non riesco a togliermi dagli occhi quell’attimo in cui se n’è andato. Sono una mamma, ho due bimbi piccoli e prego perché anche la famiglia di questo ragazzo trovi la forza di andare avanti. Vi sono vicina e vi ringrazio per questa iniziativa, perché condividere il dolore e la fatica di andare avanti è quanto di più umano ci possa essere.

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  4. Francesco Lavena 3 agosto 2019 — 12:32

    La compassione, la pietà, il proprio dolore per il dolore dell’altro e cio che principalmente ci rende appartenenti alla famiglia umana. La tua sincera, semplice e vibrante testimonianza di “compassione” mi edifica. Grazie

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